Tamerlano by Handel at La Scala

12 Sept-4 Oct. Davide Livermore makes his La Scala debut directing Handel's opera, conducted by Diego Fasolis.

This is Fasolis's second and even more ambitious production with the new La Scala Baroque ensemble.

Livermore moves the opera to the time of the Russian revolution, with the Tartar emperor, Tamerlano, as Stalin and the sultan of the Turks, Bajazet, as Tsar Nicholas II.

Other highlights are Bejun Mehta also making his debut at La Scala, in the part of Tamerlano, and the return of Placido Domingo (for a birthday celebration) singing the part of Bajazet (12, 19, 22, 25, 27 Sept). Teatro alla Scala, Via Filodrammatici 2, www.teatroallascala.org.

Opera Notes

Appuntamento da non perdere alla Scala di Milano: le sette recite di Tamerlano di Georg Friedrich Händel dal 12 settembre al 4 ottobre, con Plácido Domingo che sarà Bajazet. Non canterà da “titolare” ma nella parte che dal punto di vista musicale e drammaturgico è la più importante dell’opera; il celebre cantante tornerà così ai suoi più consoni ruoli da tenore dopo quelli da baritono (come i verdiani Rigoletto, Il conte di Luna e Francesco Foscari) che nella parte finale della carriera sta affrontando eccezionalmente anche se con regolarità. Nelle ultime due recite (30/9 e 4/10) Domingo sarà sostituito dal croato Kresimir Spicer.

Il protagonista Tamerlano, usurpatore del trono di Bajazet, sarà interpretato dall’apprezzato e applaudito controtenore statunitense Bejun Mehta. Il collega argentino Franco Fagioli, dotatissimo e spericolato e ardito nell’affrontare le parti da castrato più difficili e spettacolari, sarà invece Andronico: l’innamorato fedele di Asteria, la figlia di Bajazet, che contende alle brame di Tamerlano. Completeranno il cast il soprano Maria Grazia Schiavo (Asteria) e il contralto Marianne Crebassa (Irene, la “rivale” di quest’ultima perché è la sposa designata di Tamerlano).

Il direttore Diego Fasolis sarà alla guida dell’appena nato Complesso Barocco dell’Orchestra della Scala. Il regista sarà Davide Livermore, al suo debutto nel teatro milanese.

Tamerlano è la sesta opera che Händel compose per la Royal Academy of Music di Londra. Ebbe la sua prima al King’s Theatre il 31 ottobre 1724 con tre cantanti di prima grandezza: il tenore Francesco Borosini (Bajazet), il soprano Francesca Cuzzoni (Asteria) e il castrato Francesco Bernardi detto Senesino (Andronico).

L’opera è composta da pezzi belli ed emozionanti come le arie di Andronico, che vanno dal patetico all’agitato e quelle altrettanto pregevoli di Asteria: il larghetto “Se non mi vuol amare” e il lamento “Deh, lasciatemi il nemico”.

In Tamerlano Händel ricorre inoltre nei momenti cruciali a scene nel loro insieme complesse e articolate, come quella della sala del trono nel secondo atto, del banchetto nel terzo e la straordinaria e moderna morte di Bajazet, giocata su contrasti e giustapposizioni: il sentimento d’amore avvicendato a quello dell’odio, il recitativo secco alternato a quello accompagnato e all’arioso, tra tonalità maggiori e minori.

Paolo Di Nicola